Meditazione Sonora e Bhakti Yoga

di Fabio Pianigiani

Tecnica Narada™

E’ un percorso di pratica, di meditazione, di cammini consapevoli, di formazione attraverso il suono e la musica, che attingono alle essenze delle maggiori tradizioni della spiritualità, da oriente all’occidente.

Un itinerario attraverso la ricerca della salute, del benessere e di un contatto più completo con noi stessi e con la realtà del mondo di cui siamo parte. Punto di partenza è il corpo, il percorso si sviluppa attraverso discipline quali il suono, la ginnastica eutonica, meditazione, verso una ecologia della mente.

La tecnica Narada è un approccio allo yoga che tiene conto dell’essere umano come entità bio-psico-spirituale , utilizzando in sinergia strumenti che agiscono sui vari livelli del nostro essere: fisico, energetico, emotivo, mentale, spirituale, per ricollegarli e produrre così nell’individuo quell’ integrazione che è il presupposto del benessere, dell’equilibrio interiore, dell’evoluzione spirituale.

La percezione delle vibrazioni è la capacità di percepire il campo elettromagnetico emanato da ogni forma vivente. Cosa significa questo riportato alla vita di tutti i giorni e in che relazione è con lo Yoga di Patanjali? Mettetevi di fronte ad un oggetto e non esprimete alcun giudizio o pensiero nei suoi riguardi, lasciatevi informare dall’oggetto, che vi imprimerà sul corpo il suo campo elettromagnetico. Se vi mettete davanti ad un frutto può sorgere il senso del gusto, dolce o aspro, davanti ad un albero potete percepire la sua fibra, e così via. Come mai una capacità che appartiene a tutti non la conosciamo e non la sappiamo usare? 

Per la sillaba Om , sacra all’Oriente, ormai conosciuta dagli occidentali, è la stessa cosa. Essa condensa un significato ben preciso, difficile da sperimentare, ma non solo, anche da concepire per la mente umana. Om rappresenta il suono dell’Universo: ‘Nel principio fu il Verbo’ si apre il Vangelo di Giovanni, il Vangelo “dei grandi destini della Terra e dell’Umanità” (1) che ‘mise ordine’ al Caos , l’Amen diciamo in occidente (2), l’ Om dice

l’Oriente.

Nei tempi antichi, attraverso le arti venivano trasmessi grandi insegnamenti agli esseri umani più recettivi ad accoglierli dentro di sé. Questi insegnamenti scritti nelle opere d’arte, nella musica, nelle danze, nelle cerimonie sacre, fino ai monumenti sacri, dovevano durare nel tempo e risvegliare nella fisiologia umana un impulso che ricordasse all’essere umano la sua relazione con l’intero Universo . 

Guida all’immaginario emotivo attraverso la musica

Questa tecnica  si propone di portare l’individuo da uno stato normale di veglia ad uno stato espanso di coscienza attraverso  quattro livelli:

1-Sensoriale

2-Analitico del ricordo

3-Simbolico

4-Integrale

Ogni suono ,inteso come manifestazione di energia, e un organismo vivente con le proprie fasi di vita:il concepimento(preparazione),la nascita(l’attacco),la crescita(il tempo che impiega per raggiungere  la massima intensità),la vecchiaia(la diminuzione dell’intensità),la morte (il momento in cui cessa), la vita postuma( la memoria del suono) ed infine la rinascita in un ciclo infinito fin quando non si ricollega al suono primordiale.

Se non opponiamo resistenza e ci abbandoniamo al suono,esso ci pervaderà.ci riempirà la mente e si unirà all’energia del nostro corpo.Il vero ascolto  è accoglienza, analizzare senza giudicare quello che sentiamo poi rinunciamo al controllo.la mente tace e si libera dalle aspettative , e paure.L’ego si annulla e il nostro Se affiora e ci trascina al centro del suono ,alle sue origini

Musica per guarire

La parola sacra dei Veda rappresenta la manifestazione sonora di Dio; è Dio fattosi strumento sonoro per consentire agli esseri umani di spezzare i vincoli dei condizionamenti e giungere nuovamente alla percezione della Realtà attraverso la pura coscienza.

La parola divina vac o shabdabrahman( vibrazione sonora spirituale-shabda significa suono o parola sonora, indica  indica uno dei principali strumenti cognitivi(panama- misura ,scala) per acquisire la conoscenza e misurare la realtà.

I tre panama sono:

Pratyaksha-(ciò che è presente) ciò che è davanti agli occhi

Anumana-(secondo la mente- ragionamento ,deduzione

Shabdabrahman(vibrazione sonora spirituale) testimonianza orale-sonora

Il suono,eco sonoro della verità ,ha funzione creatrice,strumento di collegamento con il piano mentale da cui sgorga  la varietà del fenomenico,mediatore  tra l’atto interiore e l’azione esterna.

Il suono viene prima degli uomini e dei Deva, i saggi  ascoltano e nel contempo vedono i Veda, far risuonare la parola sacra equivale quindi ad illuminare; la preghiera e la lode consentono di riaccendere la luce interiore.

Il suono  si articola in quattro stadi:

1-Para-livello trascendente

2-Pashyanti-visualizzazione interiore

3-Madhyana-elaborazione del concetto

4-Vaikhari-enunciazione della parola

Generalmente siamo consapevoli solo dell’ultimo stadio del processo ma dovremmo,salendo gradino per gradino accedere alla cima di questa scale mistica al livello dove il suono ( o la parola) non è più soltanto un insieme di elementi fisici ma una ierofaniaa in quanto rivela la Verità ontologica,suprema,un riflesso del Divino.

Guarire con il suono.

1-Il suono agisce direttamente sul corpo

2-Penetrando  direttamente il corpo  attraverso le onde sonore non trova nella persona  nessuna resistenza derivante da pregiudizi culturali  o personali

3-Il trattamento è completamente indolore , ma deve essere praticato solo da chi conosce  la scienza del suono (non solo dal punto di vista tecnico

La terapia del suono si basa su due principi:

1-Il suono è un energia vibratoria che interagisce con l’energia vibratoria della strutture del corpo e della mente attraverso la risonanza(diapason)

2-Il corpo  ha una propria frequenza di risonanza  naturale,la malattia insorge quando questa frequenza viene alterate da frequenze che gli sono estranee, un mutamento di frequenza causa un mutamento di energia  e un mutamente di energia causa un mutamento di frequenza, e sappiamo  come energia e materia sono strettamente collegate( malattia psicosomatiche)

l’importanza della meditazione

Ecco di seguito alcuni motivi per cui è importante iniziare a meditare per rilassare corpo e mente:

  1. La meditazione è un antidepressivo naturale
  2. Aiuta a trovare la felicità interiore
  3. Meditare con la musica riduce i livelli di ansia e abbassa lo stress
  4. Meditare con un sottofondo musicale aumenta la creatività e migliora la memoria
  5. Migliora il sistema immunitario
  6. Aumenta l’empatia e migliora i rapporti con le persone
  7. Meditare aiuta a perdere peso

Abituati alla frenesia della vita quotidiana è sempre più difficile per noi fermarci a riflettere o a meditare perché il nostro cervello è continuamente sottoposto a stimoli o è continuamente impegnato a pensare alle mille cose che ognuno di noi deve portare a termine in una giornata… E poi, diciamocelo… meditare, riflettere, pensare, guardarsi nel profondo… fa anche un po’ paura.

Eppure provare a fermarsi per qualche minuto diventa oggi sempre più fondamentale per il nostro benessere psicofisico.

I benefici della musica da meditazione

La musica è potente. La ricerca mostra che la musica può alterare l’umore e il comportamento di una persona, così come può alterare le funzioni del corpo. Ecco perché, nel nostro moderno mondo frenetico, gli effetti calmanti della musica sono così significativi. Anche la meditazione è potente. Può fornire chiarezza e pace interiore. Quando questi due mondi, musica e meditazione si incontrano, offrono benefici che influiscono sulla vita intera. Ascoltare musica rilassante può avere un impatto positivo sulla tua pratica meditativa e sulla tua vita. Prima di parlare esaminiamo questi benefici, vediamo prima cosa intendiamo per “musica da meditazione”.

La mediazione è un metodo per portare chiarezza nei tuoi pensieri. Ti permette di coltivare nuovi modi di essere positivo. Con il lavoro e la pazienza regolari, può avere un effetto di trasformazione e può portare a una nuova comprensione della vita.

Anche la musica ha poteri di trasformazione. La combinazione di ritmo e melodia ha una tremenda capacità di influenzare le nostre menti. Quando ascoltiamo un brano musicale con un ritmo lento, in una tonalità maggiore, senza elementi duri, può farci immaginare di essere in un luogo più tranquillo e rilassante.

La musica meditativa utilizza questo stile di musica calmante per aiutare la tua pratica di meditazione, ma può avere effetti benefici su tutti gli aspetti della tua vita.Ci sono molte aree in cui la musica da meditazione può migliorare la nostra meditazione e la nostra vita nel suo insieme. Ecco alcuni di quelli principali:

Sollievo da stress e ansia

Un beneficio dell’ascolto della musica mentre si medita o siamo impegnati in esercizi fisici è la riduzione  dei livelli di stress e di ansia. Quando ascolti musica con determinate frequenze ti sentirai più calmo e le pressioni della vita svaniranno.Al di fuori della meditazione gli studi dimostrano che i luoghi dove si utilizza musica meditativa offrono livelli di stress e ansia molto minori rispetto agli ambienti con disturbi sonori  e rumori non controllati.

Sonno

La musica e la meditazione possono aiutare a calmare i nervi e distogliere l’attenzione da un cervello rumoroso. Può anche rilassare inostri corpi stimolando ,il sistema nervoso parasimpatico, che aiuta il corpo a rilassarsi  e a prepararsi al sonno.

Migliora la salute fisica

Il matrimonio tra meditazione e musica ha benefici che non solo miglioreranno la tua salute mentale ma anche la tua salute fisica. L’atmosfera rilassante aiuterà il tuo corpo a guarire e riposare. Se il tuo corpo soffre di dolori o è solo stanco, questo processo lenitivo ricostituirà i muscoli e gli arti del tuo corpo.

Aiuta la concentrazione

Grazie alle sue proprietà rilassanti, la musica da meditazione offre un’eccellente colonna sonora per lunghe sessioni di studio o qualsiasi attività che richieda un’attenzione significativa. Se trovi che la tua mente tenda a vagare, la musica meditativa può aiutarti a focalizzare l’attenzione.

Pasti consapevoli

Mangiare al volo, mangiare in risposta allo stress e mangiare velocemente sono abitudini malsane. Gli esperti concordano sul fatto che il relax e il mangiare lentamente svolgono un ruolo fondamentale nel processo di digestione. La musica abbinata alla meditazione e allo Yoga crea un ambiente tranquillo per te e la tua famiglia che rende l’ora dei pasti un’esperienza più salutare e più piacevole.

Il Nada Yoga, o yoga del suono, è una disciplina orientale che utilizza il suono, i mantra e la musica al fine di raggiungere un’integrazione armoniosa tra corpo, mente e spirito.

Possiamo paragonare l’essere umano a uno strumento musicale, che per essere suonato e produrre una musica sublime, deve essere in armonia con se stesso. La nostra musica è solo potenziale se non ci abbandoniamo, se forniamo resistenza rimanendo rigidi sarà impossibile far vibrare in noi quella musica particolare che viene detta nada, da qui deriva Nada Yoga.

Quando siamo in uno stato di armonia e abbandono, diventiamo un’unità organica, siamo un tutt’uno e funzioniamo in quanto tale, allora percepiamo una musica particolare, nel silenzio del nostro abbandono. E’ la beatitudine, è nada e noi dobbiamo diventare quell’unità organica .

La musicoterapia è quindi una disciplina paramedica che usa il suono, la musica e il movimento per produrre effetti regressivi e per aprire canali di comunicazione che mettano in grado di iniziare il processo di preparazione e di recupero del paziente per la società. Da un punto di vista scientifico, invece, la musicoterapia è un ramo della scienza che tratta lo studio e la ricerca del complesso suono-uomo, sia il suono musicale o no, per scoprire gli elementi diagnostici e i metodi terapeutici a esso inerenti.

La tonica personale

Il principio base del Nada Yoga è che ogni “elemento” (uomini, animali, vegetali, minerali, molecole, atomi, etc.) ha una propria vibrazione naturale.
Seguendo questo concetto ne risulta che esiste un suono personale, detto “tonica” (chiamata anche “personalissima musica”, “Dna sonoro” o “impronta vocale”), che è proprio di ogni individuo. Questo suono ha un’altezza stabile nel tempo e cambia solo quando avvengono grandi mutamenti nella vita del soggetto.
Grazie ad appositi esercizi è possibile scoprire la propria nota base e, intonandola, si può ritrovare l’armonia con il nostro Io più profondo. Si tratta quindi di una forma di meditazione “musicale”.
La tonica personale è una faccenda delicata, perché si tratta del suono a cui ogni persona è più sensibile, quindi per essere sicuri di trovare quello giusto è meglio affidarsi a un operatore esperto. Tuttavia, siccome molti lettori saranno curiosi, darò alcune indicazioni su come localizzare la tonica e avere un’idea di massima di cosa significhi quella particolare nota.
Tenete a portata di mano una tastiera o un altro strumento musicale ben intonato. Sdraiatevi sul pavimento (utilizzate un tappetino) nella zona più silenziosa della casa. Rilassatevi rimanendo almeno cinque minuti con gli occhi chiusi. Cominciate a cantare, o meglio ancora a mormorare per alcuni secondi. Cercate quindi sulla tastiera la nota che corrisponde al suono emesso. Questa nota sarà molto vicina o corrisponderà alla vostra tonica personale.
Ecco riportate le descrizioni delle varie note*:
SI – Tonica disarmonica, individuo egocentrico bugiardo anche con se stesso. A volte geniale tende a prevalere sugli altri per il desiderio di autoaffermazione. Il suo compito è di imparare a essere più umile e sincero con se stesso e gli altri.
SIb – Tonica dinamica e armonica, individuo solitario e ambizioso che desidera affermarsi attraverso lo studio e la ricerca, diviso tra desiderio di concretezza e aspirazione al successo personale. Il suo compito è di compiere studi e ricerche per il bene dell’umanità.
LA – Tonica stabile e armonica, persona attiva, dotata di senso pratico e di grandi capacità organizzative. Ha la stoffa del dirigente. Il suo compito è di trovare il lato spirituale nella quotidianità.
LAb – Tonica dinamica e armonica. Persona fredda e cerebrale, diviso tra desiderio di concretezza e immenso desiderio di spiritualità che spinge verso l’alto. Il suo compito è mediare tra energie spirituali e terrene.
SOL – Tonica stabile e armonica. Rappresenta la nota cosmica e dà spiritualità alla persona. Individuo tranquillo e armonioso, ma anche carismatico. Il suo compito è indicare la via verso l’infinito.
FA# – Tonica dinamica e armonica. Individuo socievole, amante della vita all’aria aperta, creativo in qualunque campo, desideroso di lasciare un segno che rimanga. Il suo compito è creare qualcosa di nuovo per l’umanità.
FA – Tonica stabile e armonica, individuo intuitivo, può essere un sensitivo naturale. Possiede grande energia in tutto il corpo e questa consapevolezza lo rende davvero vivo. Il suo compito è mediare tra il rumore della quotidianità e il silenzio della meditazione.
MI – Tonica disarmonica. Personalità molto forte, dominatrice fino alla prepotenza, grosso Ego difficile da gestire, atteggiamento subdolo e tendenza alla falsità. Il suo compito è ridimensionare il suo Ego smisurato.
Mib – Tonica dinamica e armonica. Individuo curioso e dinamico, ma anche invadente, grande desiderio di conoscere. Per la paura di perdere qualcosa rischia di essere possessivo. Il suo compito è seminare il dubbio, smuovere gli immobilismi.
RE – Tonica stabile e armonica. Individuo molto concreto, consapevole dei suoi limiti e dei suoi pregi, desideroso di essere pienamente essere umano, abitante della Terra. Il suo compito è riconciliarsi con la Terra.
REb – Tonica dinamica e armonica. Individuo artista e sognatore, che auspica il ritorno a una vita semplice e naturale. Probabili sofferenze causate dal conflitto tra la realtà e le sue aspirazioni. Il suo compito è realizzare le migliori aspettative del genere umano.
DO – Tonica stabile e armonica. Individuo generoso, idealista ed equilibrato. Innata conoscenza di sé, dell’umanità e della compassione. Gli spiace che il mondo non sia come egli lo sente. Il suo compito è ricordarci che il cielo può esistere anche sulla Terra.

*Le spiegazioni sono tratte dall’articolo “Curarsi con le note” di Giorgio Lombardi.

Il suono è la sostanza primordiale del mondo. Nel Vangelo di Giovanni si legge: “All’inizio fu la Parola e la Parola fu presso Dio, e Dio era la Parola”. Da questo passo si percepisce che il suono dev’essere più antico di Dio. E tale concezione viene ripresa nella filosofia del Vedanta[1] che commenta il Rig-Veda[2], in cui gli dèi e il mondo sono contenuti all’interno della parola del Veda e che il dio creatore, mentre originava il mondo, ricordava questo ritmo, e lo prese a modello per la creazione.
Nella cosmogonia giavanese lo stesso Creatore viene prima prodotto da un essere superiore che non è rappresentabile visivamente e si conosce soltanto attraverso il suono delle campane.

Anche il Samgîta Ratnâkara pone come elemento primario il suono. Nello stato virtuale esso crea l’Atman o anima del mondo e Mana (volontà), mentre come principio attivo genera il respiro vitale e i principali organi degli esseri viventi.

Ritornando alla filosofia vedica, qui si dice che una sillaba cantata (grido, suono primordiale) di lode esalata dalla Morte fa nascere il cosmo. Dal fiato che canta le lodi fuoriescono le acque, il fuoco, gli astri e la terra. Dalle nozze del suono e del tempo scaturisce la musica, cioè note e parole ordinate nel tempo.

Il canto di lode della morte, questo grido grandioso, rappresenta la musica primordiale che partorisce il mondo intero

Il suono è la sostanza originaria di tutte le cose e il canto di morte è l’atto creativo da cui si sprigiona la vita. La musica è una forza, come tutti credo abbiamo sperimentato nella nostra vita.Ogni volta che il suono entra nell’ orecchio, il nostro timpano crea un effetto vibratorio relativo a quella frequenza e al suo volume.
Il suono si espande nelle ossa, nei tessuti e raggiunge ogni cellula del nostro corpo. Il nostro cervello incredibilmente abile ad analizzare i suoni e ad interpretarli, usa, per la loro elaborazione, sostanze chimiche e una rete elettrica altamente complessa. Da questo punto di vista i meccanismi di assorbimento del suono sono simili al sistema digestivo.

“L’orecchio è comparabile a una dinamo, che trasforma gli stimoli acustici ricevuti in energia neurologica, allo scopo di nutrire il nostro cervello. Quando il cervello è ben carico esso sembra non provare più alcuna fatica nell’inventare, immaginare o creare”.

Alfred Tomatis


[1] I Veda sono raccolte di inni agli dei, le cui prime attestazioni risalgono al 1500 a. C. e costituiscono le più antiche testimonianze scritte della cultura indù.

[2] Rig-Veda è il più importante e antico dei quattro libri del Veda e si compone di 1017 inni.